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Auguri d’Autore

 

Siamo lieti di comunicarvi che verrà ripresa, dopo la pausa forzata dovuta all’epidemia Covid 19, che ci ha costretto ad un isolamento sociale e culturale, la rassegna “Auguri d’Autore”; appuntamento annuale in occasione delle festività natalizie.

La mostra verrà inaugurata sabato 4 dicembre 2021 alle ore 16,00 presso la Galleria Diego Donati – Via Monteripido, 8 Perugia.

Le “Cartulae Nataliciae” (secondo la tradizione francescana) o PF, sono incisioni originali di piccolo formato stampate a mano dall’artista. Le misure del foglio devono contenersi entro cm. 17,50 x cm. 25.

Gli artisti che desiderano aderire all’evento dovranno far pervenire i lavori entro sabato 27 novembre 2021. L’artista che condivide questa iniziativa, può partecipare con una o più incisioni di vario soggetto purché l’opera diffonda sentimenti di serenità, di pace e amore...

Per favorire la predisposizione della locandina è bene comunicare, a stretto giro di posta, la propria adesione. Maggiori notizie della rassegna sono presenti nella pagina “mostre” Auguri d’Autore” Cartulae Nataliciae… e.

La finalità dell’evento è quello di devolvere il ricavato in progetti di solidarietà. Con l’auspicio che altri incisori possano unirsi al gruppo iniziale, ringraziamo i tanti amici che sono stati coinvolti piacevolmente nelle passate edizioni; Artisti, che sensibili all’iniziativa hanno donato le loro preziose opere per questo nobile scopo.

L’occasione diventerà momento gioioso per poterci incontrare e scambiarci gli auguri di buone feste.

 

Incanti del paesaggio immaginario Personale di Luigi Frappi

 

La personale dell’artista Puigi Frappi è stata prorogata fino al 30 dicembre 2021 con il seguente orario di apertura: mercoledì e domenica 15,30 – 18,00

Mostra personale di Luigi Frappi

13 – 30 novembre 2021

Inaugurazione sabato 13 novembre 2021 ore 16.30

Galleria Diego Donati – Via Monteripido, 8  Perugia

Orario: lunedì – sabato ore 16.00/18.00  Chiuso festivi

“La pittura di Frappi appare come una sorte di pacata provocazione a un’arte figurativa che rifiuta letture e non vuole darne”. (Vittorio Sgarbi)

Luigi Frappi nasce a Foligno il 4 agosto 1938. Diplomatosi all’Istituto d’Arte Bernardino di Betto di Perugia e divenutone insegnante di Decorazione Pittorica e Mosaico, intraprende ben presto il percorso artistico, quasi a continuare il lavoro del padre, Carlo, ottimo pittore vissuto tra il 1912 e il 1946. Dopo una maturazione avvenuta nel segno della figurazione e svolta, secondo una convincente lettura poetica del reale, anche del quotidiano, negli anni ottanta approda, con originalità di realizzazioni, all’Ipermanierismo e alla Nuova Maniera. Gli esiti paesistici ai quali perviene alimentano letture e interpretazioni mai univoche; il fatto stesso che nei suoi paesaggi non si rintracci mai presenza di figura umana o animale accresce la molteplicità delle suggestioni della critica. “Archetipo del rapporto tra Uomo e Natura” (Tomassoni), desiderio di ideazione e istanza di fedeltà al luogo” (Gatt), “non rappresentazione di una realtà, ma presentazione di un’idea” (Assunto), “percezione della terra come un gigantesco e misterioso vivente” (Portoghesi), “il fondo di questa riscoperta del paesaggio è un fondo ottocentesco” (Toscano): sono alcune fra le più appassionate letture delle opere di Frappi prodotte fino a tutti gli anni Novanta. Anche in tempi più recenti si è parlato di lui come di “un pittore di sfondi per storie che non ci sono più” (Sgarbi).

Negli ultimi anni, Frappi ha inserito il tema classico della “natura morta”, affermando anche in questo caso “una straordinaria unità di visione” (Portoghesi). Nel 1994 ha dipinto il sipario del Teatro Comunale di Bevagna intitolato a Francesco Torti e, nel 2008, ha realizzato il sipario quello del Teatro San Filippo Neri di Montefalco. Nel 2011 le opere di Frappi vennero inserite nel Padiglione Italia della 54ª Esposizione internazionale d’arte di Venezia. Ha svolto e svolge un’intensa attività espositiva e artistica, sia in Italia che all’estero, ricevendo premi e riconoscimenti. Negli anni ha confermato, una coerenza professionale e umana, di rappresentare “la figura dell’artista sopravvissuto indenne alla catastrofe del gusto romantico” (Strinati). Vive e lavora a Foligno.

 

Biennale di Grafica Contemporanea “Continuità” Perugia 4 dicembre 2020 – 3 gennaio 2021

 

Di seguito i link dei video.

La rassegna si apre con la Sala 1 sezione Maestri, invitati dall’Associazione .

Seguono nelle sale successivere le opere degli artisti selezionati al Premio Diego Donati.

Video n° 1 Sezione Maestri     https://youtu.be/LveQmxZDkZ4

Video n° 2, 3 , 4, 5, Sezione Artisti presenti alla Biennale

https://youtu.be/T0c_5Xrlr3w

https://youtu.be/qAxkwtm_E3g

https://youtu.be/W4Hg84Kf5lY

https://youtu.be/dZJbS81EQjI

Buona visione.

Biennale di Grafica Contemporanea “Continuità” 4 Dicembre 2020 – 3 Gennaio 2021

La VI Edizione della Biennale di Grafica Contemporanea promossa dall’Associazione “Padre Diego Donati” in versione digitale, per le misure di sicurezza legate all’emergenza sanitaria Covid-19, programmata dal 4 Dicembre 2010 al 3 gennaio 2021 presenta una selezione di artisti a concorso al Premio Donati 2020. Completa l’esposizione la sezione di 18 Maestri Incisori di spessore internazionale, invitati dall’Associazione che espongono due opere ciascuno.

La Biennale nel corso degli anni si è andata affermando sulla scena artistica nazionale e internazionale come uno dei più importanti concorsi dedicati all’incisione, continuando a proporre una riflessione culturale su questo universo artistico, perché ritiene che il linguaggio della grafica incisoria meriti di essere promosso, divulgato e apprezzato.

I pittori del sogno conferenza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Relatore Prof. Mimmo Coletti

“ I pittori del sogno”

Sala San Francesco – Via Monteripido, 8 Perugia

venerdì 21 febbraio 2020 ore 17:00

E’ come il mercurio dei filosofi, il sogno. Inafferrabile, evanescente, lieve al pari di una piuma che ondeggia ma pesante, a volte, come un macigno.  E’ una scala per entrare nelle regioni dell’inconscio, esplorare l’infinito, assaporare il profumo di un  ricordo, di un’emozione, d’un tempo senza età. Logico che diventi un mare solcato dai vascelli degli artisti che hanno sensibilità sgranata e rappresentano quel che noi tutti  proviamo. E poi c’è quel sogno che ritorna, affascina, magari induce alla tristezza per scandire, ondulando, le pieghe della vita reale.

La panoramica è così vasta da non possedere confini. Una ricognizione veloce parte dal periodo classico, dove il mito è la sintesi dell’inconscio collettivo del mondo occidentale. E si prosegue con l’oro bizantino, il Paradiso inseguito e raggiunto nello splendore astratto dei mosaici, e quello dei gotici che è ricchezza, eleganza, raffinatezza.

Evidente che gli ultimi due secoli abbiano donato voci straordinarie nello specifico argomento: i preraffaelliti con l’insistito richiamo di una bellezza ideale, i simbolisti che inseguono la Chimera al pari della metafisica e dei surrealisti ai quali apre le porte la scienza di Freud. Tutto si trasforma in un viaggio che ha la levità di una nuvola, i colori di un genio, la meravigliosa incongruenza di chi ha per compagni fantasia e immaginazione.

Sognano i pittori, sognano gli scultori, sognano gli scrittori. Uno per tutti, si chiama Shakespeare.

 

Modi et les autres Conferenza

 

 

 

Relatrice Prof.ssa Marinella Caputo

“ Modi et les autrea”

Sala San Francesco – Via Monteripido, 8 Perugia

venerdì 17 gennaio 2020 ore 17:00

Livorno, in occasione del centenario della morte di Amedeo Modigliani (Livorno,1884 – Parigi,1920), rende onore al suo figlio artistico più importante
in una mostra che racconta il suo genio e la Parigi di inizio ‘900 oltre a più di un centinaio di altri capolavori dell’Ecole de Paris.
Non una semplice retrospettiva a carattere monografico per quanto pregevole e ampia quanto l’occasione per ricordare il grande Amedeo Modigliani nel contesto di quella fitta rete di rapporti, ma anche influenze, nel quale si svolse la sua esperienza di pittore e scultore.

L’epoca era quella degli anni iniziali del ‘900; il suo mondo era abitato da pittori di diversa inclinazione, spesso con ispirazioni in comune; e infine la città, dove vissero e lavorarono in tanti, era Parigi, ovvero la Ville Lumière, con i suoi quartieri più famosi e frequentati da artisti, da Montmartre a Montparnasse, splendente per le sue luci ovunque ma anche coinvolgente, ricca di stimoli intellettuali e di sollecitazioni creative.

La conferenza proposta apre il programma del 2020 con la sicurezza di ripetere le esperienze positive e stimolanti dell’anno passato.

Natale a Monteripido

Il Natale è gioia, gioia religiosa, gioia di Dio, interiore, di luce, di pace.

Abbiamo organizzato questi incontri per trascorrere momenti si serenità e armonia. Vi aspettiamo!

 

 

Le figure felici conferenza

 

Relatore Prof. Mimmo Coletti

“ Le figure felici”

Sala San Francesco – Via Monteripido, 8 Perugia

venerdì 22 novembre 2019 ore 17:00

 

Le opere sono quelle di pittori a cavallo tra Otto e Novecento. Alcuni ben conosciuti (Previati o Carrà) altri coperti dalla polvere del tempo (Corcos, Kienerk, Zecchin) anche se alla loro epoca sono stati famosi, tutti di straordinaria bravura e grande fascino. Tra le due guerre si snoda un cammino di bellezza, sapore di nuove scoperte estetiche e spesso di armoniosa serenità. Come dire: la danza della grazia risuona proprio qui.

grafogrammi personale di Miriana Pino

 

Mostra Personale di Miriana Pino vincitrice ex aequo della V Edizione della Biennale di Grafica Contemporanea – Premio Diego Donati  tenutasi a Perugia dal 5 dicembre 2018 al 13 gennaio 2019 presso il Museo Civico di Palazzo della Penna.

2 – 19 ottobre 2019

Inaugurazione mercoledì 2 ottobre ore 17.00

Galleria Diego Donati – Via Monteripido, 8 Perugia

Orario: martedì-sabato ore 16.00/18.00 Chiuso festivi

Il mondo lirico di Miriana Pino è popolato da griglie, linee e forme che combinandosi tra loro creano accordi o contrappunti da trasformare in immagine grazie alla matrice incisa.

Le rappresentazioni diventano su carta concettualmente libere e sempre in movimento; segno/ farfalla/ “attrattore strano”.

Una   ricerca che si ciba di antichi saperi che l’artista incontra e studia con attenzione per riproporli nelle sue incisioni, traducendoli in occasione per ricordare e riscoprire aspetti culturali eterni ma che oggi rischiano di essere tanto preziosi quanto nascosti.

Miriana elabora le tematiche per farle uscire dal loro contesto di riferimento, per aprirle ad altre possibilità e confronti: i diagrammi di comunicazione non vogliono formalmente chiarire nulla, gli strumenti di calcolo galileiani in realtà misurano sequenze sia logiche che casuali (pur mantenendo la loro preziosa veste), e gli schemi non corrispondono solo a calcoli astronomici ma anche a pagine di libri, musiche o flussi di pensiero…

Una voluta contraddizione in termini, la sua, che rappresenta, a mio parere, il perno e la bellezza del lavoro.

La Pino interpreta e indaga, oppure semplicemente omaggia, i concetti, attribuendogli sempre un personale punto di vista, critico, attuale e soprattutto futuribile; dove il rispetto e la conoscenza della tecnica e della tradizione sono irrinunciabili, e dove solo grazie a questo, le esegesi diventano possibili.

Non troviamo accoglienti immagini emotive o decorative, volte a sedurre col pathos chi guarda; troviamo invece feritoie aperte in modo da proteggere i concetti ma che ci invitano a guardare lontano per vedere nuove ipotesi e stimolare il nostro pensiero critico, senza pretese di conferme o gratificazioni estetiche.

Le sue linee in acquaforte, precise nel segno e sincere sulla carta, non si nascondono dietro alle apparenze, si mostrano per quello che sono, permettendo a chi guarda di scegliere se spostarsi in quelle mappe (e mettere la X che indica il tesoro dove si preferisce…), oppure se continuare a indagare in quelle tracce, vagando nelle immagini che gli “occhi della mano” di questa giovane ma convincente artista/incisora ci suggeriscono di vedere.

Miriana Pino non mette il punto… ci mostra la sua non completa riflessione invitandoci ad entrare e proseguire nella conoscenza,  E questo oggi è veramente raro. Silvia Papucci