Serena Cavallini


di Serena cavallini

16 – 30 settembre 2017 Galleria Diego Donati

Inaugurazione 16 settembre ore 17.00

orario mostra: 16.00 – 18.30 lunedì/sabato. Chiuso festivi

La serenità è racchiusa nel nome ma si farebbe torto all’artista nel fermarsi a questo punto. Proprio perché il viaggio – che è poi percorso di conquista, fatto di ostacoli da superare per esprimere tutto del segreto sentire – diventa una ricognizione battente in un universo conquistato: la navicella, anzi la mente, sa volare alla caccia di pianeti, costellazioni, ammassi di luci per un’armonia intuita, spiagge lontane di voci, volti, immagini non sfuocate. Così Serena scrive il suo diario estetico. Da tempo, da parecchi anni, con tecnica brillante, vocazione distesa, mano febbrile e paziente come orefice bizantino. Erede diretta di un grande maestro, padre Diego, di cui sa assaporare fino in fondo risultati esaltanti e domande ricche di risposte, traduce nel foglio i quesiti della natura, imprigiona nel segno la sottile bellezza della storia, la memoria della civiltà, il senso dell’esistere oltre, del simbolo e dell’andare avanti, sempre. Tutto con tecnica esemplare, raffinatissima filigrana e si direbbe quasi gloriosa, in grado di osservare il soffio del particolare e la cadenza dell’insieme. E poi il capitolo dei ritratti in cui la geografia del volto è in contatto diretto con lo spirito, la sagacia, l’intelligenza del soggetto: mai, insomma, in un caso o nell’altro, un bloccarsi allo sterile punto di partenza. Semmai un viaggio a cavallo delle intuizioni sgranate che sono racchiuse nel mondo degli acrilici: libertà della fioritura pittorica, dinamismi roteanti, variare quasi esplosivo di segni astrali di pura assolutezza formale. Si accarezza la vita, le sue dolcezze e le sue ferite, con una tensione umana difficile da rinvenire. Forse perché raramente esiste.

Mimmo Coletti