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Pollock e la sua eredità Conferenza


Relatrice Prof.ssa Marinella Caputo

“Pollock e la sua eredità

Sala San Francesco – Via Monteripido, 8 Perugia

mercoledì 14 marzo 2018 ore 17:30

 

L’arte come comunicazione non ha mai interessato Pollock. “Dipingere è un modo di essere“, diceva.

Fondamentale artista della storia americana, Jackson Pollock nasce il 28 gennaio 1912 a Cody nello stato del Wyoming. E’ il rappresentante più emblematico della cosiddetta “action painting”, la corrente che rappresenta il contributo americano all’informale e che consiste nel trattare la tela con ampi e violenti movimenti del pennello, attraverso “azioni” appunto dinamiche.

Una delle innovazioni più importanti di Pollock, all’interno di questo modo di considerare la pittura e il suo supporto materiale, la tela, è stata la messa a punto di una tecnica chiamata “dripping” (letteralmente “sgocciolamento”), consistente nel far gocciolare il colore su una tela posta in orizzontale, determinando la colatura del colore con gesti rituali e coreografici in cui erano presenti reminescenze dei riti magico-propiziatori praticati dagli indiani d’America. Le opere così realizzate si presentano come un caotico intreccio di linee e macchie colorate, con una totale assenza di organizzazione razionale.

 

Romeo Mancini

Il programma annuale della nostra Associazione prende spunto dai cambiamenti che si sono abbattuti sulle società occidentali dalla insurrezione del Maggio francese del ’68. Non solo e non tanto perché lo spirito di rivolta del ’68 si estende anche al mondo dell’arte, ma perché l’arte ha un modo suo di creare quello stesso desiderio di inizio che col ’68 si trova a condividere: col minimalismo, il concettuale, l’arte povera, la land art, le numerose correnti che in quegli anni emergono fulminee e si propagano, pur nella diversità di metodi e progettualità. Insieme a un rinnovamento radicale del pensiero e delle arti della vita espresse con il design e la moda.

L’arte, la democrazia, la vita, niente sarà più uguale dopo di allora, eppure niente sarà mai una conquista sicura. Del ’68 non ci restano la sua storia, le sue sconfitte, le sue vittorie, ma un monito che diventa elogio dell’incompiuto: Ce n’est qu’un début.

Tanto premesso, il primo incontro programmato si effettuerà mercoledì 7 febbraio p.v. con la visita guidata alla mostra Romeo Mancini (1917-2003) “Le ragioni dell’arte” in esposizione a Palazzo della Penna. Saremo guidati dalla Dott.ssa Stefania Petrillo, curatrice della mostra. Un’opportunità da apprezzare e valutare attentamente anche per il valore artistico delle opere esposte.

Appuntamento mercoledì 7 febbraio 2018 ore 15.45 a Palazzo della Penna. Prenotazione entro il 5 febbraio p.v. tramite E- mail dell’Associazione. Le adesioni verranno prese in considerazione della data di prenotazione dando la precedenza ai soci.

Il programma degli incontri annuali verrà inviato quanto prima. Un cordiale saluto.

5×1000

Un  momento importante per sostenere l’Associazione è il contributo del 5×1000 che ogni socio dovrebbe, possibilmente, favorire. A tal proposito ricordiamo il C. F. 94129120542 dell’Associazione da inserire nella dichiarazione dei redditi. Grazie a quanti contribuiscono, con questo gesto, a farci crescere.

Armoniosa familiarità – Rolando Dominici

“Armoniosa familiarità” Personale di Rolando Dominici
2 – 16 dicembre  Galleria Diego Donati
Vernissage sabato 2 dicembre 2017 ore 16.30
orario mostra : lunedì-sabato ore 16.00/18.00

Affascinato dalle campagne umbre, fatte di scorci senza eguali, di colori caldi e di silenzi dove l’attore-spettatore si inebria di immenso, Rolando Dominici è alla ricerca dell’euritmia; ma è consapevole che una risposta globale non può che non venire dalla natura, per questo si è messo in un religioso ascolto, gli occhi fissi sul divenire di ciò che da sempre lo circonda.

Quell’antica armonia tra l’uomo e le cose – obliterata, giammai però venuta meno – lo ha suggestionato; ammaliato dalle innumerevoli articolazione della materia è andato rappresentando l’uomo e le cose, traducendo con forme sempre nuove quel tumulto di immagini tridimensionali, quei colori dell’iride così carichi e religiosi silenzi dei quali Dominici è quotidiano e privilegiato spettatore, in pacate acqueforti e in tenere acquetinte, non senza talvolta ricorrere all’acquarello per gustare ancor più il calore degli oggetti contemplati.  

Egli è un artista che, come buon artigiano, personalmente cura ogni sua opera durante tutto il processo, dal disegno, all’incisione, alla morsura e alla stampa con un antico torchio; ha inoltre il coraggio di riconoscere eventuali errori e, senza rimpianti, ne annulla la lastra e soprattutto la sua tiratura mai ha seguito le pur facili suggestioni di mercato.

Mario Sensi

 

Auguri d’Autore


“Auguri d’Aurore” cartulae nataliciae e …  mostra collettiva osserverà orario di apertura dal 2 al 16 dicembre con orario 16:00-18:00 CHIUSO I FESTIVI

Un regalo diverso dal solito!