All posts by adm_fucine

Cromosomie – Lucia Verrilli

Cromatismi come Fisionomie, queste le due parole che riguardano lo svolgimento delle immagini in questa mostra.

Ogni artista si caratterizza per una sua particolare tavolozza di colori, che ne rende visibile la temperatura, sensibilità e determinazione nel farsi tramite di un universo parallelo e al tempo stesso memoria della realtà che vuole catturare e trasmettere.

In tempi remoti molte volte il nome di un pittore è stato associato ad un colore: Rosso Tiziano, Verde Veronese, il Blu di Chagall, il periodo Rosa di Picasso, in funzione di quella fisionomia artistica che, come le sfumature degli occhi, lo accompagnerà per sempre o ne esalteranno un periodo del suo percorso nell’Arte.

Mostra personale di Lucia Verrilli
11 – 18 ottobre 2017 Galleria Diego Donati
Inaugurazione 11 ottobre ore 17.00
orario mostra: 16.00 – 18.00 lunedì/sabato. Chiuso festivi

Auguri D’Autore

Si narra che San Francesco nel 1224 inviò a frate Leone un semplice biglietto augurale quale messaggio di bontà, di fede e di speranza. Così nacque la cartula natalizia. Passano molti secoli e padre Diego, all’inizio degli anni quaranta, riprende e rinnova il gesto di Francesco realizzando, ogni anno una piccola opera grafica con l’annuncio natalizio che invia ad amici e conoscenti.

Sull’esempio del Maestro l’Associazione ha ripreso questa nobile iniziativa e ogni anno il 13 Novembre, festa di San Diego, inaugura presso la Galleria Diego Donati le Cartulae Nataliciae.

Le “Cartulae Nataliciae” sono biglietti con incisioni originali di piccolo formato stampate a mano dall’artista. Le misure del foglio, trattandosi di piccolo formato,  devono contenersi entro cm. 17,50 x cm. 25.

Ogni artista, conforme al proprio stile, esprime liberamente il soggetto che preferisce purché l’opera diffonda sentimenti di serenità, di pace e amore. In questo modo le immagini garantiscono l’originalità di stile e l’emozione del proprio autore.

Il ricavato va in beneficenza e/o per le attività dell’Associazione.
Gli artisti, che condividono questa nostra iniziativa, possono partecipare con uno o più esemplari che deve/no essere inviato/i all’Associazione entro mercoledì 25 ottobre 2017.

La mostra verrà allestita presso la Galleria Diego Donati dal 12 novembre al 27 dicembre 2017.

Serena Cavallini – Viaggio estetico


di Serena cavallini

16 – 30 settembre 2017 Galleria Diego Donati

Inaugurazione 16 settembre ore 17.00

orario mostra: 16.00 – 18.30 lunedì/sabato. Chiuso festivi

La serenità è racchiusa nel nome ma si farebbe torto all’artista nel fermarsi a questo punto. Proprio perché il viaggio – che è poi percorso di conquista, fatto di ostacoli da superare per esprimere tutto del segreto sentire – diventa una ricognizione battente in un universo conquistato: la navicella, anzi la mente, sa volare alla caccia di pianeti, costellazioni, ammassi di luci per un’armonia intuita, spiagge lontane di voci, volti, immagini non sfuocate. Così Serena scrive il suo diario estetico. Da tempo, da parecchi anni, con tecnica brillante, vocazione distesa, mano febbrile e paziente come orefice bizantino. Erede diretta di un grande maestro, padre Diego, di cui sa assaporare fino in fondo risultati esaltanti e domande ricche di risposte, traduce nel foglio i quesiti della natura, imprigiona nel segno la sottile bellezza della storia, la memoria della civiltà, il senso dell’esistere oltre, del simbolo e dell’andare avanti, sempre. Tutto con tecnica esemplare, raffinatissima filigrana e si direbbe quasi gloriosa, in grado di osservare il soffio del particolare e la cadenza dell’insieme. E poi il capitolo dei ritratti in cui la geografia del volto è in contatto diretto con lo spirito, la sagacia, l’intelligenza del soggetto: mai, insomma, in un caso o nell’altro, un bloccarsi allo sterile punto di partenza. Semmai un viaggio a cavallo delle intuizioni sgranate che sono racchiuse nel mondo degli acrilici: libertà della fioritura pittorica, dinamismi roteanti, variare quasi esplosivo di segni astrali di pura assolutezza formale. Si accarezza la vita, le sue dolcezze e le sue ferite, con una tensione umana difficile da rinvenire. Forse perché raramente esiste.

Mimmo Coletti

 

Gian Carlo Aiosa – Segni, intrecci..infinite sfumature

Personale di Gian Carlo Aiosa incisore

3 -17 giugno 2017 Galleria Diego Donati

Inaugurazione 3 giugno ore 17.30

orario mostra: 16.00 – 18.30 lunedì/sabato. Chiuso festivi

L’opera grafica di Aiosa si ispira alla natura e alle sue molteplici manifestazioni, con una concentrazione specifica sulla vegetazione e l’elemento organico, interpretati attraverso una profonda sensibilità e un’energia creativa inesauribile.

Gli alberi sono una presenza dominante nell’immaginario dell’artista, disposti in filari o isolati, spesso caduti o ridotti in legni trascinati dalla corrente. Sono spogli e spettrali, come frammenti di un paesaggio invernale, arido e aspro. L’infittirsi dei rami, il groviglio dei cespugli o l’intreccio delle radici vengono frequentemente resi da un punto di vista molto ravvicinato, creando un effetto astratto e ipnotico, non così ovviamente riconducibile al paesaggio naturale.

La tessitura densa e inestricabile di linee spezzate, incise con tratto nitido e deciso, dà vita a una dimensione che trascende il mondo visibile per spingersi verso la sfera interiore e la regione dell’inconscio.

Una sponda frastagliata, un tronco caduto, un ciocco solitario o un casolare sperduto, citano la forza vitale della natura, ma anche la sua caducità, rimandando inevitabilmente alla precarietà e alla fragilità dell’esistenza umana. Sembrano inoltre alludere a ostacoli e conflitti, sempre presenti nel mondo naturale come in quello umano.

Si tratta di visioni emotive piuttosto che sensoriali, volte a suscitare stati d’animo anziché descrivere cose o luoghi.

L’esperienza e il controllo tecnico consentono all’artista di impiegare o combinare vari procedimenti calcografici per ottenere esiti particolarmente suggestivi, nella complicazione virtuosistica delle linee e nei poetici effetti tonali. Alla forza graffiante degli intrecci si alternano zone delicatamente sfumate, nella gamma vibratile dei grigi.

L’asperità che pervade gli spazi incantati concepiti dall’artista, evoca un verso di Pier Paolo Pasolini, tratto dalla poesia Solitudine: “da sedersi non c’è; specie d’inverno”.

Marinella Caputo

 

Vincenza Poneti – Natura Incisa

“Natura Incisa”  – Personale di Vincenza Poneti

29 aprile – 13 maggio 2017  Galleria Diego Donati

Inaugurazione sabato 29 aprile ore 17.00 

orario mostra: 16.00 – 18.30 lunedì/sabato. Chiuso festivi

La poesia segreta della natura, i tanti capitoli di un  racconto che nasconde il lontano profumo del mare, il soffio del vento tra le fronde, l’immobilità di un fossile scoperto a caso in una spiaggia dimenticata, l’apparizione di un fiore disseccato accanto a un immaginifico abitatore del bosco che drizza le antenne o dispiega i colori delle ali: ecco apparire il lessico familiare di Vincenza Poneti, artista del segno e del silenzio, rarefatta e incalzante creatrice di una visione personale che racchiude un mondo intero da proteggere e insieme rivelare. Sono accordi, suggestioni, sottili incanti pronti a far leva su luci improvvise sempre e necessitanti, meteore di lampi, tracce ben temperate, e ramificati innesti di zone scure che tacitamente suggeriscono una gamma morbida di colori. Ed anche potenza di fondo, proprietà affascinanti di sintesi, pagine di un diario della memoria lacerata. Poneti ha il dono di unire razionalità a lirica, tecnica superba da subito avvertibile a palpiti ed emozioni extra-ordinarie. Lenticolare ricerca, punti di sospensione, granelli e pulviscolo di tocco, trame e orditi dal sapore raro, tagli compositivi, profondità quasi tattili donano alle conquiste estetiche fascino e autorità, come una calamita di piaceri dell’anima.

E’ entrata in un universo abitato dal Piccolo Popolo. A pochissimi è concesso questo, ci si accontenti di ammirarlo.

Mimmo Coletti, scrittore, giornalista e critico d’arte

 

 

Auguri d’Autore- Cartulae Nataliciae

Anche quest’anno l’Associazione propone la rassegna “Auguri d’Autore” che verrà inaugurata  sabato 12 novembre alle ore 16,30 presso la Galleria Diego Donati. . Le “Cartulae Nataliciae” sono incisioni originali di piccolo formato stampate a mano dall’artista.

Nuovi amici incisori si sono uniti al gruppo iniziale, un’avventura artistica con una finalità ben precisa; quella di devolvere il ricavato in progetti di solidarietà. Un grazie ai tanti amici che sono stati coinvolti piacevolmente;  Artisti, che sensibili all’iniziativa hanno donato le loro preziose opere per questo nobile scopo.

L’occasione diventerà momento gioioso per poterci incontrare e scambiarci gli auguri di buone feste.

Maria Teresa Romitelli – Segni di silenzi infiniti

“Segni di infiniti Silenzi”

Personale di Maria Teresa Romitelli

1 – 15 ottobre  Galleria Diego Donati

Vernissage sabato 1 ottobre 2016 ore 17.00 

orario mostra : lunedì-sabato ore 15.30/18.00

Maria Teresa Romitelli è nata a Spoleto, dove vive e lavora.
Diplomata all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, dove ha avuto, tra gli altri, come docenti Padre Diego Donati , Gerardo Dottori e Nello Ponente, ha intrapreso l’attività pittorica negli anni ’70, dedicandosi nello stesso tempo all’insegnamento dell’educazione artistica.
Ha esposto in numerose mostre, in Italia ed all’Estero : “SpoletoArte 88” ad Orange ed a Bruxelles – a cura di Enrico Mascelloni – , “Naturae”, presso il Palazzo Rosari Spada di Spoleto e “Artisti italiani”, al Salon de Nation di Parigi, alla Biennale d’arte “Border to border”, presso la Austin Peay State University in Clarksville, alla mostra “Femminile Plurale”, presso il Palazzo Comunale di Spello, a cura di Anna Cochetti, alla rassegna “De nativitate”, presso la Chiesa di S. Eufemia a Spoleto, a cura di Alberto D’Atanasio. Alla mostra “Angelus Novus”, presso la Rocca Paolina di Perugia, a cura di Antonio Carlo Ponti, ed alla rassegna grafica “Beata Angela da Foligno”, presso il Palazzo Trinci di Foligno. Ha inoltre partecipato alla mostra “Terra di Maestri 900”- artisti umbri del Novecento, a cura di Antonio Carlo Ponti, presso il complesso di Villa Fidelia, in Spello, “Mater Dulcissima”, presso la Galleria Comunale d’ Arte Moderna in Palazzo Collicola di Spoleto, alla Biennale di Grafica Contemporanea “Passaggio a Sud”, in Palazzo Ziino a Palermo. “Venezia Misteriosa” , presso la Ca’ Zanardi , a cura di Alberto D’Atanasio. “Ricognizione 2014” presso il CIAC di Foligno. “Il Silenzio dei Luoghi Mentali” con gli architetti Franco Purini e Fabio Fabiani. “Spoleto Contemporanea” Palazzo Collicola Arti Visive, Spoleto, a cura di Gianluca Marziani. Nel 2016 la scultura “Il Volo del Pensiero” è entrata a far parte della collezione “Satelliti” di Palazzo Collicola Arti Visive. Partecipazione alla mostra ”Misericordiae Opera” presso il Museo Diocesano di Foligno.
Cura inoltre un suo studio di incisione (ed anche luogo espositivo) in Piazza Collicola a Spoleto, organizzando mostre ed incontri per una divulgazione pratica della stampa calcografica.
Sue opere figurano in collezioni private e pubbliche, in Europa, negli Stati Uniti, in Australia, in Cina e Brasile.

5×1000

Un  momento importante per sostenere l’Associazione è il contributo del 5×1000 che ogni socio dovrebbe, possibilmente, favorire. A tal proposito ricordiamo il C. F. 94129120542 dell’Associazione da inserire nella dichiarazione dei redditi. Grazie a quanti contribuiscono, con questo gesto, a farci crescere.

Il Barocco europeo fino all’inizio del Settecento – Conferenza

Relatore Prof. Mimmo Coletti

Sala San Francesco – Via Monteripido, 8 Perugia

mercoledì 10 Maggio 2017 ore 17.30

Il termine barocco viene applicato all’arte del seicento già a partire dal XVIII secolo assumendo un significato dispregiativo indicando un’arte esagerata e bizzarra, soltanto in tempi moderni si è tolto a questo termine le sue valenze negative.
L’arte di questo periodo, nata come risposta al protestantesimo, assunse un ruolo di grande importanza per la diffusione al popolo delle idee controriformiste e venne usata come mezzo per ricondurre il popolo alla dottrina cattolica.
L’arte barocca aveva il compito di toccare direttamente l’animo e i sentimenti della gente e per far questo era necessario che essa assumesse forme grandiose e monumentali.
Il gusto barocco si diffuse però non solo nei paesi cattolici, ma le sue caratteristiche si ritrovano anche nei paesi protestanti.
Caratterizzano lo stile barocco la ricerca del movimento, dell’energia, accentuando l’effetto drammatico delle opere attraverso i forti contrasti di luce e ombra sia delle sculture che delle pitture. Anche in architettura è evidente la ricerca del movimento attraverso superfici curve e ricche di elementi decorativi.